Scritto da Il team SiS 4 minutiCondividi Il massimo dell'ultra-trail: il Monte Bianco L'ultra-trail è una delle sfide di resistenza più dure che un atleta possa affrontare. Il mix di distanze da brivido, terreni accidentati, dislivelli ripidi e condizioni imprevedibili crea una prova che spinge al limite anche gli atleti di resistenza più esperti. Le sollecitazioni sia fisiche che mentali sono davvero estreme. Eppure il fascino dell’ultra trail è innegabile: è davvero una prova durissima non solo per la forma fisica, ma anche per la resistenza mentale. Le ultramaratone possono essere di vario tipo, tra cui quelle da 50 km, 100 km, 100 miglia e le gare a tappe di più giorni. Ma le ultramaratone su sentiero aggiungono due variabili fondamentali: il paesaggio e l’ambiente. I corridori devono affrontare salite ripide, discese tecniche, altitudini elevate, possibili cambiamenti meteorologici e, spesso, lunghi tratti senza assistenza. Le gare di trail ultra premiano il ritmo, l’intraprendenza, la capacità di adattamento e la resistenza. Ma non è tutto. Il fabbisogno energetico prolungato impone quella che è forse la considerazione più importante di tutte: il rifornimento energetico. E in nessun altro posto questo è più evidente che a Chamonix. L'Ultra-Trail del Monte Bianco in cifre Nel mondo delle gare di resistenza, l’iconico Ultra-Trail du Mont-Blanc ha pochi rivali in termini di difficoltà e prestigio. Il percorso fa il giro del famoso massiccio del Monte Bianco, attraversando Francia, Italia e Svizzera. Statistiche dell'Ultra-Trail du Mont-Blanc 2026: Distanza totale: 174 km Dislivello: circa 10.000 m Altitudine massima: circa 2.500 m Tempo limite: 46 ore e 45 minuti Terreno: sentieri di montagna tecnici, salite e discese ripide, lunghe traversate alpine Non si tratta semplicemente di quattro maratone di fila. Già solo il dislivello è davvero massacrante. Inoltre, i partecipanti potrebbero dover affrontare temperature diurne elevate, notti fredde e qualsiasi altra cosa il tempo abbia in serbo per loro. Ci sono inevitabilmente momenti in cui lo stress mentale diventa impegnativo quanto la stanchezza fisica. Questo rende la strategia nutrizionale ancora più fondamentale. La scienza dell'alimentazione durante un'ultra Senza eccezioni, la sfida più grande che i concorrenti individuano è semplicemente quella di trovare abbastanza carburante da reperire, consumare ed elaborare per andare avanti. La distanza e la durata dell’ultra-trail mettono inevitabilmente il corpo in una situazione di deficit energetico prolungato. È fondamentale seguire un programma di alimentazione rigoroso, costante, gestibile ed efficace. La disponibilità di carboidrati, per favorire il reintegro del glicogeno, è la priorità assoluta di chi gareggia. Si dà molta importanza al carico di carboidrati prima della gara. Per quanto riguarda la gara stessa, l’assunzione di carboidrati durante la corsa varia da atleta ad atleta, a seconda della strategia individuale e della tolleranza. Usare i punti di ristoro – il Monte Bianco, per esempio, ne ha 14 sparsi lungo il percorso – diventa fondamentale. L'idratazione èovviamente fondamentale in qualsiasi ultra trail. È fondamentale gestire bene i momenti in cui bere e riempire le borracce in base alla distanza tra i punti di ristoro disponibili. I corridori devono sfruttare al massimo ogni occasione per reidratarsi, evitando sia di bere troppo poco che troppo, e valutando bene il peso da portare con sé. Bisogna tenere sotto controllo gli elettroliti, soprattutto il sodio. È fondamentale fare calcoli precisi, basati sulla quantità di sudore di ciascuno e sulla temperatura e l’umidità, per evitare sia problemi legati alla carenza che a quelli legati alla diluizione. Bisognatenere conto dei grassi, perché offrono un’alta densità calorica, conciliando l’apporto energetico con il volume. I carboidrati restano la fonte primaria di energia per le prestazioni, ma con l’aumentare della distanza – in genere oltre le 100 miglia – ricavare una quota maggiore di calorie dai grassi può fare la differenza. Le proteine, che aiutano a riparare i muscoli, sono utili in quantità moderate durante la gara, ma danno il meglio di sé proprio durante il recupero post-gara. L'importanza dell'allenamento dell'intestino Non c’è alternativa al fatto di provare il rifornimento energetico durante gli allenamenti, a intensità di gara, per simulare lo stress inevitabile. L’allenamento ti aiuta a sviluppare la tolleranza al volume e a capire meglio quali sono le tue preferenze in fatto di cibi e integratori. Questo dà ai concorrenti la sicurezza che il loro piano personale reggerà anche nelle condizioni più difficili. In questa occasione, non bisogna sottovalutare l’importanza di una digestione regolare. Gli atleti hanno bisogno di un approccio ben strutturato, ma devono anche sapersi adattare e ingegnarsi man mano che la gara va avanti. La varietà: la chiave per il successo a lungo termine Abbinare gel, barrette masticabili, barrette energetiche, bevande e cibi solidi è una strategia intelligente. Le opzioni di cibo vero – mescolando consistenze, sapori, dolce/salato, caldo/freddo – sono fondamentali durante le ultra per variare i sapori, stare a tuo agio e mantenere alto il morale. A prescindere dal formato, è fondamentale seguire un’alimentazione strategica e essere pronti ad adattarla, se necessario. Fare piccoli spuntini frequenti aiuta a prevenire la nausea e a mantenere costanti i livelli di energia. La mentalità d'élite Josh Wade, che negli ultimi anni si è costruito una reputazione di costanza instancabile, incarna alla perfezione l’approccio necessario per avere successo. Il suo palmares e i record sui circuiti parlano da soli. I suoi risultati sono la prova lampante che l’attenzione ai dettagli – nell’alimentazione sia durante gli allenamenti che in gara – è fondamentale per competere nelle ultra. Josh continua a migliorare sempre di più. Nessuno si stupirà di vederlo tra i principali contendenti quando, alla fine di agosto, ci sarà l’evento di quest’anno. Mettiamo tutto insieme: l’alimentazione per una maratona ultra-trail. Per partecipare all’UTMB, gli atleti devono eccellere in termini di forma fisica generale, abilità tecniche di trail running e forza mentale. Qualsiasi punto debole verrà messo a nudo. Alla base di tutto questo c’è la necessità di un approccio rigoroso e coerente all’alimentazione – sia per l’allenamento, sia per la gara, sia per il recupero. Non si può certo andare a metà. L’evento richiede un piano preciso, disciplinato e personalizzato, oltre alla capacità di reagire in modo pratico agli inevitabili problemi che si presenteranno. Lo status di evento iconico dell’UTMB e la sua formidabile reputazione sono più che meritati. Ma questo non fa che rendere l’esperienza ancora più gratificante per chi si alimenta in modo intelligente. Scritto da Il team SiS Il team SiS Fornisce conoscenze di livello mondiale, approfondimenti d'élite e consigli sui prodotti per fornire soluzioni ottimali per le prestazioni di tutti gli atleti in un'ampia gamma di sport di resistenza. Altri articoli dell'autore